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QUADRIFOGLIO Appunti sull'arte
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Claudio Fazzini INSOMNIA
ALBA D'UMANITÀ Sfumando la linea d'ombra che separa diurno e notturno, riportando il mondo onirico in primo piano, le rappresentazioni di Claudio Fazzini liberano sulla scena inquietanti metafore dell'anima e dei suoi aspetti oscuri, fino ad inoltrarsi nell'incubo al seguito di eco disperate, ipnotiche, latrati di spettri evanescenti o realtà primordiali presenti in nessun essere umano ed in tutti, distorti quali falsi riflessi dagli innumerevoli specchi delle stanze più remote della psiche. I ritratti mostrano personaggi stravolti, sfigurati, immobilizzati da lunghe bende sopra vere e proprie lettighe-sarcofogo, come marionette costrette a portare a termine il gioco della vita. La disgregazione delle carni sembra venir affrettata dallo stesso autore, che costringe i corpi asfittici sotto una luce spietata. Senza una ragione li addossa a muri di corsie labirintiche, aprospettiche, improvvisandosi burattinaio di un teatro crudele, dove però l'ostentazione di tanta turpitudine intende trattenere un grido sui mali del mondo. L'inquietante mostruosità dei fisici diviene referente espressivo immediato di una denuncia volta a svergognare la contemporaneità, protesa a nascondere il brutto morale da ogni aspetto della vita. Nella serenità di alcuni volti addormentati, gli occhi chiusi vengono ritratti dall'artista in modo soltanto simbolico. Sarà già tardi quando, al risveglio, potremo analizzare sequenze di incubi, mescolando drammi del giorno e visioni notturne. Sarà una sintesi ormai troppo lontana dalla vita piena, un pigro rimpianto, poiché il sognatore, lucido, di fatto non ha mai smesso di restare presente a se stesso e continua ad esserlo, in alcun modo disturbato dagli spettacoli che il mondo offre, indifferente ad un tempo che non sente appartenergli. Se andassimo all'origine dell'arte, come esseri silenziosi che ricevono il dono della parola, capiremmo che il silenzio non è il contrario del rumore, e che le tenebre non lo sono del giorno: sentire il rientro nella solitudine dell'essere è un principio positivo e fondamentale per l'artista, nella quiete dell'anima colui che dorme ad occhi aperti si riconosce, l'artista è accolto nell'abbraccio della meditazione, ascolta i veli che la notte sta dispiegando, i passi calmi della consolazione invadono l'anima. |
Claudio Fazzini Membro di Terra dell’Arte Mostre Premi Pubblicazioni Collaborazioni |