OGGETTO/SOGGETTO 17
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Avevamo parlato tempo fa di una t-shirt realizzata dai detenuti di San Vittore per promuovere il loro giornale online: ildue.it. Sulla t-shirt sono stampate le chiavi delle celle, infilate a un anello. L'icona del secondino, della reclusione, del chiudere a più mandate un bel po' di passato e chissà quanto futuro. I detenuti di San Vittore (che è più un luogo che un santo) hanno realizzato una seconda t-shirt. Contro la guerra. Riprendiamo molto volentieri il discorso.
Maglietta bianca, di cotone, con su scritto tutto maiuscolo: ...MA SE PERSINO I DELINQUENTI SONO PER LA PACE...
Tre puntini ad inizio e a fine frase, per suggerire una battuta dentro un discorso, un parlare già iniziato, un discutere. Segue la firma ildue.it, con il logo delle chiavi penzolanti da un grande anello.
Una frase semplice, capace di aprire (purtroppo solo idealmente) pensieri, modi di dire e considerazioni di vario tipo.
Quel "persino" perde subito la funzione di avverbio e diventa una identità, che relega la "categoria" ancora più in basso nello scalone sociale. Quel "persino" indica un non-valore ma, per effetto della comunicazione, qui diventa una connotazione forte. L'identità di gruppo non è definita dal sostantivo "delinquenti", come verrebbe da pensare, ma da quel terribile "persino". Se i detenuti del due.it (nessun santo, ma un vero luogo anche se virtuale) avessero scritto "i delinquenti sono per la pace" non sarebbe stato lo stesso, la frase avrebbe spostato l'attenzione verso un "delinquere" diffuso, comune, scontato. Quanti ministri, avvocati, industriali attualmente sono in condizione di linquere (vuol dire: lasciare), del "venir meno", del "mancare al dovere"? C'è una bella (si fa per dire) lista.
La frase sulla t-shirt è una sorta di auto-punizione. Quel "persino" lascia il segno, come una marchiatura. Addirittura (persino)? A voler dare alle parole le prospettive sghembe dei paesaggi sbirciati dalle finestre sbarrate; a voler dare alle parole le misure di una cella, di un refettorio, di un parlatorio; a voler dare alle parole il tempo scandito in ore d'aria, è certo possibile che quel "persino" diventi una ulteriore pena, con poca ironia. Poca, comunque esistente. Comunque rintracciabile.
E se persino i delinquenti sono per la pace, allora dovrebbe esserlo chiunque. Nel "chiunque" sono considerate tutte le categorie umane (strana parola, adesso), e tutte stanno sopra a coloro che sono "persino i delinquenti". Ne consegue che nessuno deve essere per la guerra.
Il gioco delle parole può terminare qui, perché molte guerre sono in atto. Se chi è stato violento, se chi ha ammazzato, se chi ha rapinato, se persino i delinquenti sono per la pace…
Conviene riprendere il gioco delle parole. Meglio non smettere di fantasticare, immaginare, sperare. Rende più liberi, anche se il corpo è recluso ed escluso.

mdn

ildue.it