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Nike
di Samotracia
II sec. a. C.
Parigi - Louvre
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Riccardo
Giacconi [Under
16]
Adoro
le mie Nike
Adoro le
mie Nike perché sono nere. Nere e basse. Ho detto nere perché
è il colore dominante. Le Nike (almeno una volta) rientravano in
due categorie: quelle Bianche e quelle Nere. Le Bianche, più facili
da sporcare, sono preferite per giocare a basket, lo sport per il quale
sono (o almeno erano) progettate: si muovono leggere e stridenti spiccando
sul parquet. Le Nere sono quelle che si incontrano più frequentemente
per strada: aggrediscono lasfalto passo dopo passo. Le mie sono
di colore nero, ma locchio dellammirato osservatore viene
subito conteso tra le bande rosse che dilagano vivacemente in mezzo ai
lacci, lunghi lombrichi candidi con sezione circolare, e le chiazze di
bianco e di grigio che campeggiano arroganti lateralmente. La suola è
di gomma nerissima ed è piuttosto alta e aggressiva, come in ogni
Nera che si rispetti.
E non dimentichiamo il logo! Il famosissimo logo Nike
è in rosso ed è posizionato su due o tre punti strategici
(è formato da caratteri obliqui in stampatello a dare forma al
celeberrimo nome ed è accompagnato dallaltrettanto celeberrimo
baffetto, a rappresentare simbolicamente lala della
dea della vittoria adorata dagli antichi Greci: Nike. Vittoria! In fondo
le mie Nike racchiudono anche un po di cultura. Da non credere,
oltre ad essere scarpe leggere sono anche scarpe da leggere).
Nero, rosso, bianco e grigio:
è questa la gamma dei colori che si distribuiscono in maniera magicamente
equilibrata sulle mie Nike. E sono stati quei colori a colpirmi e ad attirarmi
come una calamita verso il prodotto, esposto in bella mostra sugli scaffali
della mia bottega sportiva di fiducia. Ma sono troppo basse! E troppo
leggere! E poi cosa farò quando piove? In effetti, le mie future
scarpe non potevano vantare unaltezza ed una robustezza degne di
nota (non mi arrivano neanche alla caviglia), ma in molti anni di fidati
acquisti e di tormentate scelte, ho imparato una cosa: quando un paio
di Nike ti rapiscono, non puoi più liberarti. E così, fidandomi
del mio affilato istinto, sono andato a pagare alla cassa. Tutto questo
è successo più di un anno fa e da allora io e le mie Nike
siamo andati sempre insieme quasi ininterrottamente. Già: nessun
altro paio di scarpe può competere con le mie Nike, neanche quelle
nere di pelle che qualche volta indosso per non lasciarle sempre nellarmadio.
Adoro le mie Nike perché sono comode. Mi calzano, come si suol
dire, a pennello e quando imbocco la rampa di scale che porta
al mio terzo piano mi sembra di avere le ali ai piedi, come il messaggero
degli dei Ermes, tanto per restare in tema di mitologia greca.

Adoro le mie Nike perché mi ci sono affezionato. Hanno ormai quella
patina di grigio e di vecchiaia sulla superficie che non va via neanche
a lavarle. È più di un anno ormai che le indosso e tra poco
giungeranno al capolinea. Voglio godermi appieno gli ultimi momenti che
passo insieme a loro. È questo infatti il tallone dAchille
delle Nike: non vorresti mai lasciarle, neanche quando sono vecchie e
logorate da mille e mille corse. Ma temo che tra poco tempo dovrò
ritornare al negozio. Passare in rassegna gli scaffali. Innamorarmi di
nuovo.
Adoro le mie Nike per tutte queste ragioni, ma soprattutto perché
sono Nike. Le mie Nike
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