OGGETTO/SOGGETTO 14
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La dama col gippone

Sono riusciti a vendere il ghiaccio agli eschimesi. Potenza del marketing. Nelle città a bassa quota, rettilinee, da qualche tempo pachidermano i gipponi, alti, possenti, arrotondati, confortevoli come salotti. E al volante chi c'è? Pret-a-porter fresco di scontrino, una lei sovrasta il traffico. Gippone + lei: un tandem a quattro ruote. Coppia inseparabile. Questa lei non sgomma, non clacsonizza, non strereofonizza; però ha qualcosa del pecoreccio sobrio. C'è qualcosa in lei che d'acchito la fa essere una imprenditrice; cioè: moglie di un imprenditore, che però divide il tempo tra capannone, beauty center, poste e banca. Ma dove va, questa lei, con un treno di gomme da mietitrebbia? Questa lei indossa il jeep. A che le serve un gippone a trazione integrale sulla piana assolata, lucida d'asfalto senza dossi e cunette? Il gippone è la sua body-guard.

L'evoluzione motoristica corre veloce. Quasi mezzo secolo fa c'era la camionetta, sorta di gippone minimalista in uso nell'esercito, passata alla cronaca politica quando la Celere (polizia) caricava i manifestanti (non per fare loro posto sui sedili) e faceva caroselli nelle piazze (non nel senso della reclame). Nei dizionari camionetta è tradotto in jeep. Come molti nomi angloamericani, anche jeep è una sigla: G.P. General Purposes. Un veicolo per tutti gli usi. La lingua segue il mercato. Messe in garage camionetta e jeep, per via del made in Japan, ecco il nome della cosa che deriva dalla sua funzione: fuoristrada. Il Fuoristrada. La strada dei mercati oscilla. Modelli del sol levante gareggiano con quelli del middle west. Il fuoristrada è sempre più da corsia autostradale. Prima il comfort, goduto dall'alto, poi se piove o nevica si va in trazione sulle quattro ruote. E a numero, la camionetta è ribattezzata quattroperquattro, manco fosse un gruppo corale. La prima guerra del Golfo aveva buttato là il trend del gippone largo, decappottato, ma da noi fu un flop. Non tutte le bombe riescono intelligenti. Oggi, la seconda guerra del Golfo è in ritardo sul gadget (a parte un mazzo di carte simil-wanted pensato da un croupier deficiente), però ha il copyright sui giochi di guerra formato playstation.
Il nome jeep è ricomparso, cresciuto, deformato dagli optional, con una sonorità da orango. Ecco ristabilite le origini yankee e le misure da grattacielo. Dentro l'involucro protettivo del gippone, come in una placenta d'acciaio e alluminio, c'è lei, la dama del fuoristrada che va a fare la spesa. Può anche darsi che la città sia una giungla, ma la jeep è più adatta nella savana. Nei vicoli del centro storico il gippone fatica nel transito, e quando è parcheggiata c'è da chiamare la Protezione civile. L'habitat del gippone sono i viali urbani. Se al volante c'è il marito imprenditore, il gippone sfreccia, se invece c'è lei il gippone sfila. Preferibile comunque la passerella a velocità ridotta.
In jeep we trust.

mdn