La Zanders
- produttrice di carta - ha realizzato una serie di "cartoline illustrate".
Grafici, designer e tipografi sanno chi è la Zanders, e conoscono
le sue cartoline. Si collezionano, più che spedirle. La Zanders ha
invitato (e invita tutt'ora) grafici, designer e non solo, a realizzare
una immagine grafica o fotografica; le proposte più interessanti
sono state stampate su carta serie Chromolux. Cosa si vuol dimostrare, commercialmente?
Che con le carte Zanders non ci sono limitazioni tecniche e, a monte, non
ci sono limitazioni creative. Il risultato è, stilisticamente, una
splendida sequenza di progetti, che esulano anche dal loro formato cartolina
e possono essere pensati come manifesti, copertine di cd-rom o libri, packaging,
illustrazioni pubblicitarie.
Abbiamo chiesto alla Zanders Italia di poter avere qualche cartolina. Abbiamo
ricevuto, in pochi giorni, la serie completa. Prima della qualità
della carta c'è la qualità professionale.
"Oggi si potrebbe fare lezione commentando le cartoline Zanders".
Cronaca: era un corso sulla comunicazione pubblicitaria in un istituto superiore,
con ragazzi e ragazze dai diciassette ai diciannove anni. Piacciono molto
i formati cartolina. Ragioni chiare e sincere: si scrive poco, al massimo
una decina di righe corte, ma si ha l'impressione d'aver scritto abbastanza,
si fa partecipe l'altro (il ricevente) di una immagine che ci è piaciuta
(paesaggio o cagnolino o quadro eccetera), si fa sapere dove siamo stati.
Cartoline grafiche "tipo Zanders" non ce ne sono in giro. Le tabaccherie
delle città vendono immagini di piazze e chiese; nei musei d'arte
contemporanea o nei musei del design si trovano cartoline che riproducono
opere e oggetti esposti.
Difficile, qui, per motivi di ingombro, "imbucare" tutte le cartoline
Zanders.
A scuola, gli studenti hanno preferito le cartoline che in qualche modo
potevano essere manipolate, per via di alcune parti fustellate. O quelle
che facevano riferimento al corpo (inteso come linguaggio di un sé). |
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Titolo:
Counting
the days
Come
passano le vostre giornate?
La prima cartolina fa da supporto (e spiega come funziona il calendario).
La seconda va tagliata a strisce: giorni della settimana
in rosso, giorni del mese in nero, numeri dei mesi in neretto.
Questo tipo di calendari si chiamano perpetui. Vanno bene sempre.
Anche quando si preconizzano periodi un poco bui. Consola (?) che
il tempo siamo noi a farlo trascorrere. Le illusioni hanno fatto
il loro tempo? Noi siamo più ottimisti. L'ottimismo della
volontà, il pessimismo della ragione.
Stampa:
Offset, 2 colori,nero + rosso.
Rilavorazione: fustellatura delle finestre del calendario.
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Titolo:
In love with
La parole, che in fondo sono dei segni, si trasformano in (di)segni. Il
cuore al posto di "love", ma anche una "u" che accorcia
il pronome "you".
I love you. Iniziarono (ci sfugge il soggetto) anni fa con
I (cuore) NY, forma segnaletica di "I love New York".
La
scritta (lo è ancora?) è composta da 31 numeri. Un mese.
Simbologia del tempo, che equivale, non essendoci indicazioni, al "sempre".
Un amore eterno? Per lo meno nelle intenzioni, dal momento che (ci è
venuto in mente quel geniale di Flaiano) più passa il tempo
più ci allontaniamo dall'eternità.
Stampa: Offset
UV, 1 colore, rosa.
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Titolo:
Bottle party
Cartolina-confezione (packaging). Possiamo scrivere i nostri saluti -
trasformati in un messaggio-, ritagliare e comporre la piccola scatola.
Come un messaggio in bottiglia, senza bottiglia. Oppure creare uno spazio
per qualcos'altro, per custodire l'aria di casa o un'idea che abbiamo
in mente. O lasciarlo come un invito ad una festa, invitando anche a portare
da bere. Cin cin.
Un tempo si diceva: "E' qui la festa?". Oggi, se non porti il
tuo Martini ti sbattono la porta in faccia.
Stampa: Offset
UV, 2 colori, nero + camoscio scuro.
Rilavorazione:microperforazione per la forma della scatola e scanalatura
per la piegatura.
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Titolo:
Big smile
Il puntino, che qui si vede bianco, è
una pellicola olografica.
Piercing odontoiatrico. C'è chi si fa incastonare (incollare) un
piccolo diamante su un dente. Il sorriso, si sa, è un gesto prezioso.
Ecco un "interno" umano, completo degli attributi masticatori.
Il puntino diventa una minuscola tavolozza iridescente che si illumina ogni
volta che muoviamo la cartolina.
Stampa: Offset
UV, 1 colore, nero.
Rilavorazione:stampa su lamina con pelicola olografica.
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Titolo:
Natural beauty?
Testo: »What you see... is what
you get!«
Poiché
lo specchio è davvero specchiante, si sbircia una parte di noi,
allontanando e avvicinando la cartolina. "Quello che vedi è
ciò che sei diventato." Lo specchio riflette. Non è
come dire: «Chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo». Riflettiamoci
un po'. "Chi siamo dventati" implica una storia e, dentro questa,
ciò che non avremmo voluto essere e che forse siamo. Lo
specchio inquadra una ruga, un capello bianco, un'occhiaia, un neo, una
smorfia.
Che sollievo.
Stampa: Offset
UV, 4 colori + argento.
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Titolo:
Relaxed greetings
Testo: Hanging around with my firends...
Amicizia. Il gioco delle parole diventa un gioco di immagine. Amici di
tutte le età. Anche animaletti (i mignoli). Proprio vero: senza
amici non vai da nessuna parte.
Se cerchi l'amicizia (sul dizionario) devi cercare la parola "amare"[amicitia,
amicus, amare]. Epicuro, nelle sue Massime capitali, scrive: «Di
quante cose la saggezza ci offre per la felicità di tutta la vita,
di gran lunga la più grande è l'acquisto dell'amicizia.»
Stampa:
Offset UV, 4 colori.
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Titolo:
Picture
Eleganza. Complice una parete tappezzata con motivi floreali, complice
la superficie intagliata e dorata della cornice. In controcampo, un "you"
modernizzato dalle virgolette rosse."Tu",
subito divenuto "l'altro", la foto del proprio ragazzo, della
propria ragazza, o il volto di una star del cinema, della canzone.
"Tu"
sei romantica.
Un pezzetto di parete da infilare in un libro (anche senza segnare le
pagine). Per il tavolo, occorre un'altra cornice; sarebbe come un rispecchiamento,
una ripetizione d'immagine. Non sono così i ricordi?
Stampa: Offset
UV, 4 colori.
Rilavorazione: stampa
del riquadro della foto; formato finale fustellato.
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Titolo:
Feeling white
Bisogna ingrandire,
perché il piccolo formato ha fatto scomparire l'immagine. Dobbiamo,
quindi, raccontarla. Al centro della cartolina ci sono dei segni Braille.
La "i" rossa fa parte della
parola "w h i t e". Raffinata
concettualità.
Abbiamo passato le dita sopra i caratteri Braille. Abbiamo visto di non
possedere la sensibilità degli altri occhi.
Stampa:
Offset UV, 2 colori, nero + rosso.
Rilavorazione: stampa a rilievo della scrittura Braille; formato finale
fustellato.
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Titolo:Styling
Testo: »Perfect fingernails«
Nei tre riquadri, sono descritte le operazioni da fare:
1) Tagliare 2) Incollare 3) Premere.
Affilare le unghie. Tirare fuori le unghie. Farsi dare i soldi sull'unghia.
Mettere le unghie addosso a qualcuno. Voi come vi comportate?
Le unghie di carta non graffiano. Serviranno, forse, per mascherare unghie
smangiucchiate, in una mimica da finta donna fatale.
Stampa: Offset
UV, colore nero, su carta rosa chiaro.
Rilavorazione: stampa su lamina delle unghie in rosso.
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