O G G E T T O S O G G E T T O 03

S'E [in copertina

La Zanders - produttrice di carta - ha realizzato una serie di "cartoline illustrate". Grafici, designer e tipografi sanno chi è la Zanders, e conoscono le sue cartoline. Si collezionano, più che spedirle. La Zanders ha invitato (e invita tutt'ora) grafici, designer e non solo, a realizzare una immagine grafica o fotografica; le proposte più interessanti sono state stampate su carta serie Chromolux. Cosa si vuol dimostrare, commercialmente? Che con le carte Zanders non ci sono limitazioni tecniche e, a monte, non ci sono limitazioni creative. Il risultato è, stilisticamente, una splendida sequenza di progetti, che esulano anche dal loro formato cartolina e possono essere pensati come manifesti, copertine di cd-rom o libri, packaging, illustrazioni pubblicitarie.
Abbiamo chiesto alla Zanders Italia di poter avere qualche cartolina. Abbiamo ricevuto, in pochi giorni, la serie completa. Prima della qualità della carta c'è la qualità professionale.
"Oggi si potrebbe fare lezione commentando le cartoline Zanders". Cronaca: era un corso sulla comunicazione pubblicitaria in un istituto superiore, con ragazzi e ragazze dai diciassette ai diciannove anni. Piacciono molto i formati cartolina. Ragioni chiare e sincere: si scrive poco, al massimo una decina di righe corte, ma si ha l'impressione d'aver scritto abbastanza, si fa partecipe l'altro (il ricevente) di una immagine che ci è piaciuta (paesaggio o cagnolino o quadro eccetera), si fa sapere dove siamo stati.
Cartoline grafiche "tipo Zanders" non ce ne sono in giro. Le tabaccherie delle città vendono immagini di piazze e chiese; nei musei d'arte contemporanea o nei musei del design si trovano cartoline che riproducono opere e oggetti esposti.
Difficile, qui, per motivi di ingombro, "imbucare" tutte le cartoline Zanders.
A scuola, gli studenti hanno preferito le cartoline che in qualche modo potevano essere manipolate, per via di alcune parti fustellate. O quelle che facevano riferimento al corpo (inteso come linguaggio di un sé).

Titolo: Counting the days

Come passano le vostre giornate?
La prima cartolina fa da supporto (e spiega come funziona il calendario). La seconda va tagliata a strisce: giorni della settimana in rosso, giorni del mese in nero, numeri dei mesi in neretto. Questo tipo di calendari si chiamano perpetui. Vanno bene sempre. Anche quando si preconizzano periodi un poco bui. Consola (?) che il tempo siamo noi a farlo trascorrere. Le illusioni hanno fatto il loro tempo? Noi siamo più ottimisti. L'ottimismo della volontà, il pessimismo della ragione.
Stampa: Offset, 2 colori,nero + rosso.
Rilavorazione: fustellatura delle finestre del calendario.

Titolo: In love with
La parole, che in fondo sono dei segni, si trasformano in (di)segni. Il cuore al posto di "love", ma anche una "u" che accorcia il pronome "you".
I love you. Iniziarono (ci sfugge il soggetto) anni fa con I (cuore) NY, forma segnaletica di "I love New York".
La scritta (lo è ancora?) è composta da 31 numeri. Un mese. Simbologia del tempo, che equivale, non essendoci indicazioni, al "sempre". Un amore eterno? Per lo meno nelle intenzioni, dal momento che (ci è venuto in mente quel geniale di Flaiano) più passa il tempo più ci allontaniamo dall'eternità.
Stampa: Offset UV, 1 colore, rosa.

Titolo: Bottle party
Cartolina-confezione (packaging). Possiamo scrivere i nostri saluti - trasformati in un messaggio-, ritagliare e comporre la piccola scatola. Come un messaggio in bottiglia, senza bottiglia. Oppure creare uno spazio per qualcos'altro, per custodire l'aria di casa o un'idea che abbiamo in mente. O lasciarlo come un invito ad una festa, invitando anche a portare da bere. Cin cin.
Un tempo si diceva: "E' qui la festa?". Oggi, se non porti il tuo Martini ti sbattono la porta in faccia.
Stampa: Offset UV, 2 colori, nero + camoscio scuro.
Rilavorazione:microperforazione per la forma della scatola e scanalatura per la piegatura.

Titolo: Big smile
Il puntino, che qui si vede bianco, è una pellicola olografica. Piercing odontoiatrico. C'è chi si fa incastonare (incollare) un piccolo diamante su un dente. Il sorriso, si sa, è un gesto prezioso. Ecco un "interno" umano, completo degli attributi masticatori.
Il puntino diventa una minuscola tavolozza iridescente che si illumina ogni volta che muoviamo la cartolina.

Stampa: Offset UV, 1 colore, nero.
Rilavorazione:stampa su lamina con pelicola olografica.

Titolo: Natural beauty?
Testo: »What you see... is what you get!«
Poiché lo specchio è davvero specchiante, si sbircia una parte di noi, allontanando e avvicinando la cartolina. "Quello che vedi è ciò che sei diventato." Lo specchio riflette. Non è come dire: «Chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo». Riflettiamoci un po'. "Chi siamo dventati" implica una storia e, dentro questa, ciò che non avremmo voluto essere e che forse siamo. Lo specchio inquadra una ruga, un capello bianco, un'occhiaia, un neo, una smorfia.
Che sollievo.
Stampa: Offset UV, 4 colori + argento.

Titolo: Relaxed greetings
Testo: Hanging around with my firends...
Amicizia. Il gioco delle parole diventa un gioco di immagine. Amici di tutte le età. Anche animaletti (i mignoli). Proprio vero: senza amici non vai da nessuna parte
.
Se cerchi l'amicizia (sul dizionario) devi cercare la parola "amare"[amicitia, amicus, amare]. Epicuro, nelle sue Massime capitali, scrive: «Di quante cose la saggezza ci offre per la felicità di tutta la vita, di gran lunga la più grande è l'acquisto dell'amicizia.»
Stampa: Offset UV, 4 colori.

Titolo: Picture
Eleganza. Complice una parete tappezzata con motivi floreali, complice la superficie intagliata e dorata della cornice. In controcampo, un "you" modernizzato dalle virgolette rosse."Tu", subito divenuto "l'altro", la foto del proprio ragazzo, della propria ragazza, o il volto di una star del cinema, della canzone.
"Tu" sei romantica.
Un pezzetto di parete da infilare in un libro (anche senza segnare le pagine). Per il tavolo, occorre un'altra cornice; sarebbe come un rispecchiamento, una ripetizione d'immagine. Non sono così i ricordi?
Stampa: Offset UV, 4 colori.
Rilavorazione: stampa del riquadro della foto; formato finale fustellato.

Titolo: Feeling white
Bisogna ingrandire, perché il piccolo formato ha fatto scomparire l'immagine. Dobbiamo, quindi, raccontarla. Al centro della cartolina ci sono dei segni Braille. La "i" rossa fa parte della parola "w h i t e". Raffinata concettualità.
Abbiamo passato le dita sopra i caratteri Braille. Abbiamo visto di non possedere la sensibilità degli altri occhi.
Stampa: Offset UV, 2 colori, nero + rosso.
Rilavorazione: stampa a rilievo della scrittura Braille; formato finale fustellato.

Titolo:Styling
Testo: »Perfect fingernails«
Nei tre riquadri, sono descritte le operazioni da fare:
1) Tagliare 2) Incollare 3) Premere.
Affilare le unghie. Tirare fuori le unghie. Farsi dare i soldi sull'unghia. Mettere le unghie addosso a qualcuno. Voi come vi comportate?
Le unghie di carta non graffiano. Serviranno, forse, per mascherare unghie smangiucchiate, in una mimica da finta donna fatale.
Stampa: Offset UV, colore nero, su carta rosa chiaro.
Rilavorazione: stampa su lamina delle unghie in rosso.

 

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