M A I L A R T S'E [indietro

CONCLUSIONI

Non ho avuto la pretesa di essere esaustiva, volevo solo dare un inizio, o quanto meno, un indizio. Portare allo scoperto un circuito che per niente al mondo rinuncerebbe alle sue radici sotterranee, che realizza la vera democratizzazione dell’arte, perché è per tutti. L’immediatezza della mail art ha decretato il successo delle mostre organizzate fino ad oggi. Tutti abbiamo bisogno di comunicare e in questo senso il circuito parla la lingua della gente. Non bisogna però fraintendere e scambiare quanto detto con una banalizzazione delle forme d’arte che viaggiano nel circuito. La mail può essere un’esperienza temporanea che soddisfa il desiderio di uscire dal proprio guscio e comunicare con gli altri. Oppure è vita artistica vera e propria, concepita come scelta, con tutto quello che comporta. Sono tanti i ruoli della mail art perché sono tanti i ruoli dell’arte. Nessuno di essi merita di essere sottovalutato o addirittura ignorato.
Bisogna viverla, per capirla veramente. E’ cosa facile, la porta è sempre aperta.


 

LE OPERE

Volutamente, in queste pagine è stato lasciato spazio alle opere e non è casuale la scelta di non usare didascalie se non come indicazioni degli autori. Non si possono spiegare le creazioni proposte e qualsiasi tentativo è solo un’arbitraria interpretazione. Meglio lasciare il campo libero all’immaginazione ed alla sensibilità del lettore.[In Segnal'etica sono riportate invece alcune opere, per non "clonare" l'esposizione completa, presente in Stampa Alternativa, alla quale vi rimandiamo (ndr)]
La mail art va vissuta, più che spiegata. Va osservata da vicino, per entrare meglio nel circuito e lasciarsi trasportare dalla sua corrente. Non occorrono Ciceroni, ognuno è la guida di se stesso in questo entusiasmante gioco che è l’arte postale.
Ci sono però alcune precisazioni tecniche da fare. All’inizio vengono posti gli indirizzari e i progetti, esempi concreti di quanto detto fin qui. Seguono dei francobolli autoprodotti che indicano una delle infinite possibilità della mail art.
Gran parte delle creazioni sono tratte dal catalogo "Geografie senza frontiere", della biblioteca di Gorgonzola. La copertina mette in evidenza un timbro creato con una patata ed è un esempio dello spirito della mail art. Altro esempio è il diploma di partecipazione ad una mostra che è seguita ad un progetto.
Le altre opere proposte sono quelle di artisti a me molto vicini, entusiastici sostenitori di questo progetto. Ci siamo scambiati la carta e le opinioni durante un viaggio che per me è stato un periodo fertilissimo. E non è detto che non si ripeta: chi vuole trovare l’autenticità, sa dove cercarla.
Buona partenza a tutti


 

BIBLIOGRAFIA

La bibliografia sulla mail art è minima e molto difficile da reperire. Si tratta per lo più di articoli di giornale e tesi di laurea che rimangono negli atenei, oppure cataloghi a volte esauriti e che non vengono ripubblicati. In questa sede, ho perciò preferito solo dare qualche indicazione di massima.
* Vittore Baroni – Arte postale - AAA edizioni
* La posta in gioco: la comunicazione postale come creatività artistica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per l’informazione e l’editoria.
* Geografie senza frontiere – Biblioteca comunale Gorgonzola
* Antologia- Fior di parole – edizioni Atlas
Articoli da riviste e giornali:
* Julio Plaza: M-A. Art in synchrony
* F. Grandi – Arte viaggiante, arte di relazione
* F. Grandi – Mail art- promessa di movimento
* G, Genghini - per debuttanti: informazioni sull’arte postale


 

INDIRIZZARIO


Nicola Frangione - via Ortigara 17 b, Monza (MI), Italy
Alfredo Bruni - via Centro Servizi - Str. L, 87070 Sibari (CS), Italy
Felice Serino - via Quanto del Mille 26 bis, 10142 Torino, Italy
Giordano Genghini - via Castello 3, 20052 Monza (MI), Italy
S. Aglieco - via Tonale 10, Monza (MI), Italy
Biancamaria Folino - via Lambro 47, 20050 Lesmo (MI), Italy
Giuliana Milone - S.Caterina da Siena 39, 80132 Napoli, Italy