Fotograffiare |
C'è chi va fotografando strisce pedonali in giro per il mondo. Un po' assurdo, ma la cosa non è male. Insomma, è quella parte dell'occhio che ogni tanto rivendica un suo ruolo estetico, se così possiamo dire. Possiamo. Quindi, attraversiamo. Nella sequenza dello zebrato sopra l'asfalto intercontinentale (gentilmente offerta dal sito di Repubblica), abbiamo scelto tre immagini.
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In una foto ci sono le strisce in curva. Mai viste prima. La curva, si sa, è pericolosa, per strada e negli stadi. Qui, la curva è come un circuito da podista che corre (cammina) al contrario: attraversare piuttosto che seguire in linea retta il tracciato. La foto è in bianco e nero e sembra che sulla strada ci sia neve con strisciate pulite procurate dalle auto. Utopie da traffico ordinato.
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In un'altra foto, le strisce si vedono poco, lasciano il passo ad enormi stop sull'asfalto. È un invito disperato alla prudenza. Vediamo un tizio al quale delle strisce non importa proprio: incappucciato nella felpa, attraversa la strada a modo suo.
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La terza foto è malinconica, struggente. Strisce pedonali che subito si separano, si aprono come una cerniera lampo. Tu di qua, io di là, le nostre strade si dividono. Eppure, sono pochi i metri di distanza tra i nostri punti d'arrivo. Forse era avanzata della vernice. mdn |