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Le fotografie
ingialliscono, schiariscono, si chiazzano dumidità, e, col
tempo, perdono quel presente che in quel momento era una sorta
di per sempre. In una foto, il passato è evidente come
non mai. Le foto della guerra - qualsiasi guerra purtroppo non
invecchiano mai. Quel presente è maledettamente presente.
Gli strateghi ci dicono che la guerra in Afghanistan non assomiglia a
nessunaltra guerra. Che vogliono farci intendere? E per via
delle inospitabili montagne, dentro le cui grotte possono nascondersi
i terroristi? Anche una foresta tropicale nasconde laltro,
il nemico, lavversario, il diverso. O forse che il soldato
terrorista scava la sua trincea sotto il garage di casa nostra?
Mi sfugge una definizione convincente. Certo è che i danni provocati
dalla guerra sono sempre gli stessi, identici nei secoli. Certo è
che di fronte alla ripetitività del dolore a molti non è
ancora venuta la nausea.
Ecco due foto che documentano gli effetti ravvicinati di un bombardamento.
La foto del camion bruciato è stata utilizzata per una pubblicità
della CNN, laltra per illustrare un servizio sulla guerra della
ex Jugoslavia, per il mensile del Touring Club, aprile 2000 (guerra e
vacanze, comunque si parte). La pubblicità della CNN è apparsa
sul settimanale statunitense Time l'11 settembre '95. Il tempo passa veloce.
Qui, in queste foto, il tempo è identico. Che perversa combinazione,
l11 settembre! Identici sono i gesti disperati e disperanti dei
due uomini che lanciano dellacqua. Gesti inutili. Però carichi
di pathos. La disperazione delluomo che lancia un secchio dacqua
dalla finestra verso la finestra accanto è un desiderio direttamente
proporzionale allevento. Il secchio dacqua (appena più
di un barattolo) non è una misura uno, cinque, dieci litri
ma un confronto alla pari. Linutilità di quel gesto
non cambierebbe se luomo lanciasse una sola goccia dacqua.
Conta lintenzione, che diventa partecipazione. Ecco perché
credo che la disperazione sia sempre fuori misura. Incommensurabile. Lidealità
produce azioni sbalorditive. Lo sa il kamikaze, il martire, limmolato,
il sacrificato, lutopista, leroe, il rivoluzionario. Gesti
inutili, ma necessari al momento.
Lanziano signore che lancia il suo secchio dacqua contro il
camion che sta bruciando compie lo stesso gesto delluomo alla finestra.
Il fuoco che avvolge una stanza e esce dirompente dalla finestra è
più devastante, può propagarsi ad altri piani, bloccare
vie di fuga, far crollare soffitti. Un camion che brucia circoscrive la
sua azione dannosa, a meno che non esploda. Luomo che sta davanti
al camion - a debita distanza, giustamente lancia la sua acqua
(lidea di un gesto utile), ma lacqua non arriva sulla carrozzeria/carcassa,
fa unonda, torna indietro, fino a bagnare le scarpe delluomo.
Forse ne sorridiamo.
Anche la prima foto può essere utile per la pubblicità della
CNN. Il titolo non cè bisogno di modificarlo:
La storia non è fatta da re e presidenti,
ma da gente comune che fa cose straordinarie.
Quante fotografie di incendi, e di tentativi di spegnimento, possiede
la CNN? Migliaia. La scelta di questa foto non è casuale.
Lincendio alla finestra è - se così si può
dire più spettacolare delle fiamme del camion, ma queste
sono più drammatiche. Lacqua del secchio è uno spruzzo,
non crea effetti particolari. Invece, quellacqua che si accartoccia
ci meraviglia con la sua onda di ritorno. La pubblicità ha bisogno
della nostra meraviglia: serve per ricevere un gratuito pugno allo stomaco
e subito comprare una pomata per il dolore.
MDN
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Foto
di Livio Senigalliesi
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HISTORY
IS NOT MADE
BY KINGS AND PRESIDENTS,
BUT BY ORDINARY PEOPLE
DOING EXTRAORDINARY THINGS.
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