FOTOGRAFFIARE le immagini che lasciano il segno

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Elliott Erwitt

Richi e Gully, sorta di inviati speciali di Segnal'etica, sono andati a vedere "Snaps", la mostra fotografica di Elliot Erwitt, a Milano. Non hanno percorso 1000 chilometri in treno (andata e ritorno) appositamente per gli scatti (snaps) di Erwitt, ma l'occasione non se la sono fatta scappare. Elliot Erwitt merita comunque un viaggio dedicato.
Alla biglietteria della mostra, una gentile signorina ha domandato loro, con cadenza piazzaduomo:«Avete bisogno?».
«Due biglietti per la mostra», ha risposto Richi, contenendo la meraviglia e anche la banalità dell'evento, perché che altro si può volere davanti ad una biglietteria? Già, si possono chiedere anche delle informazioni sugli orari della mostra, ma quel «Avete bisogno?» era riferito alla giovane età dei nostri speciali inviati, 17 anni Richi, 14 Gully, ancora troppo "ragazzi" e senza genitori al seguito. Ecco, dunque, lo stupore della cortese signorina. Richi e Gully qualche volta vanno anche da McDonald's, e lì hanno un'età terribilmente normale.
Abbiamo chiesto ai nostri speciali inviati di portarci un manifesto di Erwitt, una immagine famosissima: adulto e bambino in bicicletta, con il pane legato al cestello posteriore (due baquette). Titolo della foto: "Provenza, 1955". Forse quell'immagine era anche stampata in formato poster. Il manifesto non l'hanno trovato. Ci hanno mandato, di quell'immagine, una cartolina. Richi e Gully nel vedere la "foto famosa" hanno provato una grande meraviglia (alla fine hanno confessato), perché quanto da noi raccontato stava proprio lì, davanti a loro, era vero. Un gran bella cosa ritrovare una realtà prima narrata. Chissà se fa lo stesso effetto vedere in uno studio di posa gli edifici spaziali di Guerre stellari! Chissà. Probabile. Il cinema è uno dei grandi poteri persuasori.
Ci piace, ora, rispedire virtualmente ai lettori di Segnal'etica la cartolina della mostra.
I due personaggi sono un nonno e un nipote. Si percepisce una pedalata tranquilla. E' una foto pubblicitaria, commissionata ad Erwitt dall'Ente del turismo francese. Sono i baschetti e il pane a fare di quel viale alberato una strada della Francia. Pochi elementi, trattati come marchi di prodotto. Etichette nazionali. Di questa immagine esistono, com'è ovvio, altre sequenze. Non è una istantanea, nel senso dello scatto colto al volo. L'immagine è preparata con uno schema preciso. Il punto che unisce in perfetto equilibrio persone e paesaggio è un sasso che il fotografo ha posto sulla strada. Quando la ruota posteriore della bicicletta sarà in linea con il sasso quello sarà il momento buono, l'istant critique, che non è solo fortuna, ma anche immaginazione razionale. Un sasso che (per chi non conosce la preparazione della foto) sta lì come elemento naturale, al pari delle fronde, del cielo trasformato in una specie di corridoio luminoso. Eppure, quel sasso non mimetizzato (che è una misura dello spazio e del movimento), che prende comunque la nostra attenzione, sembra voglia suggerire che la creatività è una ubbidienza, un metodo faticoso e disciplinato, non una qualità effimera. Saluti da Richi e Gully.

 

 

Foto di Elliot Erwitt fotografate da Gully, agosto 2002, Milano