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NEL NOME DEL LOGO
Davide
Lombardi
Nel nome del logo, del figlio, del padre, dell'orologio, della macchina,
della maratona di New York, della Suzuki, della Honda Jazz, della maglietta,
della perfezione in movimento, del movimento della libertà, ecc.
ecc.
Si parla spesso dello strapotere dei marchi nella nostra vita. Le proposte
di molte grandi aziende, attraverso le loro campagne pubblicitarie, non
riguardano più semplicemente l'acquisto di un prodotto tra cento
altri, ma l'acquisizione di un vero e proprio lifestyle attraverso l'appropriazione
e il consumo degli oggetti che rendono fisica e tangibile la virtualità
della proposta del logo.Tangibile soprattutto per il nostro portafoglio.
Così, a parte il celeberrimo Just do it (fallo!) della Nike,
abbiamo provato a prendere da un giornale qualunque un po' di "proposte
di stile" di questo periodo. Sia per vedere quante belle cose possiamo
diventare (ma le proposte sono anche cumulabili? Non è che uno
si ritrova poi con problemi di personalità?) sia per vedere quanto
costa cavalcare le tigri della modernità.
Adoro le moto. E Suzuki Burgman Business (superdotato, come ci
informa la pagina pubblicitaria) è un bello scooterone che sembra
una barca. Grazie a Burgman Business, mi informano, posso ride the wind
of change (cavalcare il vento del cambiamento). Gli amici nipponici fanno
il verso alla canzone degli Scorpions "Wind of change". Immagino
che correre sulla Burgman business mi faccia sentire proprio come nella
canzone:
The future's in the air
I can feel it everywhere
Blowing with the wind of change
Solo che cavalcare il vento del cambiamento mi costa dai 10 milioni e
800 a oltre 12 (a seconda delle versioni). Quasi quasi mi compro il cd
degli Scorpions e lo caccio sul mio vecchio stereo. L'impatto magari non
è lo stesso, ma con la canzone a tutto volume e gli occhi chiusi
si possono fare magie lo stesso.
La Honda Jazz, modello simile al precedente, costa più o
meno la stessa cifra, ma il lancio pubblicitario è molto più
realistico : the power of dream (il potere del sogno). Ho deciso: sognerò
questa!
Non amo molto gli orologi, ma con Lorenz Collezione Montenapoleone,
il tempo sulla pelle, è tutta un'altra sensazione. Spero non sia
un riferimento alle rughe che a 37 anni cominciano a diventare qualcosa
di più di un'impressione. Ma non posso credere che il messaggio
mi ricordi che sto invecchiando. Semmai con Lorenz al polso il tempo lo
posso fermare o comunque usare meglio, come dichiara la testimonial Michelle
Hunziker : "Ti dicono che c'è sempre tempo per il tempo da
perdere, e non hanno capito che la migliore performance nella vita è
trovare il tempo per amare". Il messaggio è chiaro: trovatevi
una come la Hunziker e regalatele un Lorenz, vi amerà per tutta
la vita (o almeno fino al prossimo compleanno) alla modica cifra di 850.000.
La Lacoste, le famose magliette del coccodrillo, non possono permettersi
sogni a caro prezzo. La maglietta della jungla va messa (e acquistata)
tutti i giorni. Di qui il generico : deviens ce que tu es (divieni quello
che sei) sotto la foto di due giovani abbastanza addormentati abbandonati
sulla sabbia. Divieni quello che sei : davvero onnicomprensivo come messaggio.
E' noto che, dopo il '68, ruoli e identità si sono un attimo incasinate.
Colpa dei comunisti naturalmente. Di qui la campagna della Lacoste che
evidentemente ci lancia direttamente oltre i guasti di quell'oscuro periodo.
Con una magliettina così, indossata aderente, diventare quello
che davvero si è sarà un gioco da ragazzi. Per il "cosa"
si è, chiedere ad uno psicanalista (provando magari a chiedere
il rimborso spese mediche alla Lacoste) o, in alternativa, comprare uno
stock di 500 magliette.
Gli esempi di "proposte di stile" sono ovviamente infiniti,
ma vorrei farvi notare la imprevedibile continuità che lega i prodotti
della Chicco ad una macchina come la Rover. Quella specie
di chopper che è il passeggino della Chicco 3WD Footing promette
libertà di movimento, tant'è vero che nell'immagine della
campagna, il papi promette al suo frugoletto: "Promesso ! Prossimo
anno : Maratona di New York" (invece del solito parchetto del cazzo
sotto casa). E fin qui tutto bene. Ma se poi passiamo alla pubblicità
della Rover 75 (a class of its own....come dire, c'ha classe di suo) scopriamo
che lei (la Rover 75) è perfezione in movimento. Insomma, il cerchio
del movimento si chiude, dalla libertà della prima infanzia alla
perfezione dei 18 anni, quando il papà regalerà al figlioletto
la Rover così alla maratona di New York ci va da solo. Per inciso
la Rover 75 va dai 50 milioni in su. E che cacchio, mica è gratis
la perfezione!
Vogliamo concludere questo brevissimo repertorio con un messaggio di speranza.
Ci pensa Blu a darcelo (quelli de il futuro che non c'era). Con
lo slogan : "il futuro è iniziato, gente" a fianco dell'immagine
di un bel bambino sorridente, Blu se ne inventa una bella : un servizio
per cui invece di parlare al telefono con qualcuno gli si manda un messaggio
musicale. Motivo? Ce lo spiega Blu: "A volte hai così tante
cose da dire che le parole non bastano". Nel caso : meglio stare
zitti, scegliersi una canzoncina, e farla recapitare all'interessato grazie
a Blu. Bel gesto.
Chissà se tra le tante canzoni disponibili c'è anche "Vaffanculo"
di Marco Masini? Sarebbe un buon esempio di pluralismo da parte di Blu,
perchè come dicono loro "le parole non sono tutto", ma
in genere servono.
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