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CONTROSENSO
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PubbleCity La prima
sessione LOdiGiOtto A: i tempi
sono stretti, bisogna agire in fretta; trovare lidea e realizzarla,
entro breve |
Chi
sono
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(continua) E se ti
tradisse? |
Cosa
vogliono |
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( leggere prima il pezzo di destra) >
NO LOGO A: ho letto
roba interessante stamattina |
NO
LOGO a. Una nuova legge per la regolamentazione della prostituzione: un limite da porre per raggiungere lobiettivo di un male minore? Oppure una serena condiscendenza per dare ordine a un fenomeno incompressibile? r. La prostituzione è eticamente accettabile per la nostra Civiltà? Credo sia inutile mettersi a discutere della sua esistenza, (passata) presente o futura. È un dato di comportamento tipico dellessere umano, una sorta di must biologico (non lo dico io, ma levidenza della storia dellUomo). Non rimane che prendere posizione, e decidere se occuparsene con serenità, un po di cinismo e molto raziocinio, oppure continuare a tenere le fette di prosciutto sugli occhi e rimandare. a. Lei sembra già oltre la questione morale; cosa può dirmi della libertà personale? r. Irrinunciabile! Prima di tutto è indispensabile impedire che esistano situazioni di sfruttamento; che la debolezza di una persona o di un intero popolo vengano utilizzate per il sollazzo dei ricchi annoiati. Fatto questo, si può decidere di accettare la scelta di quelli che vogliono vivere il sesso, proprio e altrui, secondo le regole del libero mercato (domanda/offerta/valore/prezzo/ecc ecc). a. Non è un po freddo messo in questo modo? r. Suona male? Le nostre relazioni sono sempre misurabili in termini di scambio. Il più semplice e immediato e spontaneo legame affettivo, il più crudo e disonesto e impari rapporto interpersonale: in entrambi gli estremi, e in tutto quello che cè nel mezzo, cè un flusso bi-direzionale rappresentabile come scambio. Diversi sono i rapporti di forza, diverse le percezioni identificabili nei soggetti coinvolti, diverse le motivazioni: di sicuro, però, nessuno dei due resta indifferente o non è in qualche modo cambiato dallesperienza. Le piace pensare alla gratuità? È un termine che appartiene allo Spirito, alla Metafisica. a. E allora? Cosa propone? Cosa vede nel nostro futuro? Torniamo al tema: ci sarà il sesso digitale? r. No. O meglio, anche sì, ma non per noi. I bordelli ipertecnolgici, il sesso hi-tech, li possiamo bellamente lasciare a quelli che gradiscono il silicio. Non è roba che ci appartiene, noi siamo più ruspanti. a. Cosa fa? Mi va controcorrente? r. Tuttaltro! Resto nella tradizione. Ci sono, in Italia, giacimenti gastronomici; perché non individuare i territori del sesso tipico? Non crede che fare lamore sulle Alpi sia diverso che avvinghiarsi su di una spiaggia siciliana? Io dico che anche nellorganizzazione di questi costruendi Bordelli dItalia si deve tener conto delle differenze. a. Devo riconoscere che si aprirebbe un mercato (per usare la sua parola) di proporzioni inimmaginabili. r. Certo! LItalia è il paese della fantasia e il posto in cui trovi centinaia di formaggi diversi. Avremo il sesso aromatizzato al sesamo; e quello sciapo, senza sale, da arricchire con i condimenti più graditi. Quello svelto, per gli indaffarati e amanti del fast; e quello molto slow, per i gourmet, i buongustai, i raffinati. a. E lei? Quale sceglie? r. A me piace molto il meridione, coi suoi tempi infiniti, e i suoi calori e colori; ma confesso grande curiosità per lamante nordica. a. Allora non mi resta che augurarle: Buon Appetito! (estratto dal Corriere della Pera, 14 febbraio 2003) |
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Mammazzo A: oggi un
tema che suona un po' strano, un prodotto difficile e complesso; stimolante,
ma delicatissimo da maneggiare; più del solito: mercato di nicchia,
rischiosissimo, ma non per questo intrattabile |
Ogni giorno, sono circa 8 i cittadini italiani che si suicidano. Ungheria, Bielorussia e repubbliche baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania) sono le nazioni con il tasso di suicidi più elevato: da 34 a 36 per 100.000 abitanti, contro 11 degli Stati Uniti e 6,4 dellItalia. In Italia il rapporto di morti per suicidio tra maschi e femmine è di 3 a 1, negli Stati Uniti è invece di 4 a 1. Le statistiche europee e statunitensi indicano che ci sono dai 7 ai 10 tentati suicidi per ogni suicidio riuscito e che questo fenomeno interessa in grande maggioranza il sesso femminile. Le statistiche ufficiali italiane indicano un numero di tentati suicidi pressoché uguale a quello dei suicidi riusciti, il che ha sollevato polemiche circa la verosimiglianza delle rilevanze in merito. Le persone sopra i 75 anni si suicidano con una frequenza 4 volte maggiore rispetto alla media nazionale. La città italiana con più suicidi è Trieste, la cui popolazione ha però anche unetà media decisamente più elevata di quella nazionale. La regione italiana con il più basso tasso di suicidi è la Campania. Il numero di suicidi in Italia è costantemente cresciuto dal 1950 al 1993, quando ha superato i 4100, per poi decrescere fino ai 3100 circa del 2000. Stime statunitensi valutano che circa il 7 per cento delle persone che mostrano una dipendenza dallalcool morirà suicida. Negli Stati Uniti il 60 per cento di tutti i suicidi viene attuato con armi da fuoco. In Italia le modalità di suicidio più frequenti sono stabilmente limpiccagione e la precipitazione. In Italia il numero di suicidi supera di quasi 3 volte quello degli omicidi. (Perché??? La neuroscienza del suicidio, di Carol Ezzell; su: LeScienze, n. 415; marzo2003) Jennifer era bella, intelligente e fortunata. E si è uccisa. Perché? Il caso più difficile del detective Mike Hoolihan. (Il treno della notte, Martin amis; 1997) |
| ICONOC(L)ASTA A: un ginepraio, inestricabile! Abbiamo un doppio lavoro: su un oggetto simile, ma in prospettiva antipodotica T: hai forse mangiato pesante? Che dici mai? A: i due schieramenti, ora contrapposti, ci hanno spedito lo stesso materiale per promuovere le proprie rispettive intenzioni U: di cui fan parte le foto che abbiamo in allegato? A: già! In Rete sta girando un sacco di roba; che se non fosse crudele a dirsi in rispetto a chi adesso sta morendo potrebbe anche essere divertente I: ma È DIVERTENTE, e questo è il guaio! D: per questo le guerre non finiranno mai! Quale tragedia riuscirà a strappare il riso dalla bocca degli stolti? I: vuoi eliminare il riso? Aspetta la prossima guerra con la Cina! È già in programma, ho letto le previsioni per il decennio che viene U: che battuta scema! Scema come la guerra! A: Tutto nasce da un incrocio di destini: laggressore di oggi che non vuole più essere aggredito in casa come è accaduto ieri; lattuale aggredito, ieri aggressore dellaggredito che oggi aggredisce, vuole, domani, tornare aggressore; vuole smontare laltrui boria e cancellarne lodiata immagine D: cosè? Uno scioglilingua? CHI aggredisce CHI? T: ecco il tema fondamentale! Sè perso il senso, le guerre sono sempre (sempre?) state un momento di contrapposizione tra due tesi diverse, e adesso, invece, non si capisce più dove sia la ragione U: la guerra è ben poco ragionevole, questo è sicuro; lunica ragione va ai morti, che, ragionevolemente, avrebbero preferito esser vivi D: e queste immagini? Sono guerra? Ci rendono complici? T: dobbiamo distruggerle o diffonderle? A chi giovano? I: ridere uccide la guerra? A: sempre meglio ridere che far la guerra! Infiliamo un serpentone in Rete che faccia coagulo di tutto il materiale dissacrante sul conflitto: generiamo il nucleo fondativo, sistemando queste immagini in maniera coerente, poi lasciamo che faccia da sé, rotolando secondo il più classico webstyle. Il suo progressivo allungamento, pari alla sua diffusione e alla raccolta dei successivi contributi riuscirà a sommergere le parti in lotta, dal basso U: le immagini di guerra crollerano sotto il peso delle immagini di riso, e lumanità capirà che... T: DISSACRANDO SIMPARA? Ne siamo convinti? Non credi che ci siano eventi non risibili? O, quantomeno, immuni rispetto alle battute di spirito? D: poteva esserci letteratura dopo la Shoah? E i fumetti? I panini? Le bibite? Le gite fuori porta? T: il lume della ragione si alimenta con la riflessione, non col bibitone macedonico di un serpentone di immagini e frasi sciocche! Per il collasso del sistema mediatico è sufficiente attendere lautosaturazione: è prossima! Cè in giro un tal chiaccherume che del globo farà pattume U: Sì, ma la guerra? Chi ferma la guerra? D: lATOMICA! I: Rita Hayworth? |
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I Brutti T: non li
chiamerei brutti, meglio dire: diversamente belli |
Gerontochic A: ancora
ieri sera, sè ascoltata lennesima pippa sui senior |
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