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«L'ha detto la televisione»
Qualche settimana fa (periodo pre-natalizio) il Tg2 delle ore tredici titolava "Neve da sballo per gli sciatori". Più o meno il titolo era questo. Il concetto godereccio è chiaro, anche se lo stile narrativo scivola su un gergo alquanto banale. Linguaggio poco fantasioso per comunicare una situazione "fantastica". Il punto sta proprio in quel ritrito "sballo", in uso - come parola - negli anni novanta, e in abuso dagli anni sessanta in poi per definire gli effetti di droghe fumate o ingerite a stomaco e a mente vuoti. Dal momento che la banalità televisiva raggiunge vette e valli, e dal momento che la televisione trasforma in verità le proprie menzogne ("L'ha detto la televisione!"), l'effetto dello sballo è lecito soltanto sulle piste da sci? E sulle piste da ballo che aria musicale tira? Quella neve del Tg2 era così fantastica da renderci un po' ebeti, però felici di fare slalom attraverso sensazioni natural-lisergiche. E che gli dobbiamo dire allo studente, all'amico o al figlio/figlia che il pass lo usano in sala giochi e non hanno bisogno di skilift per risalire ma vanno su lo stesso con un "tiro di fumo" domestico? Che il loro sballo non è vacanziero al pari dell'innevato titolo del Tg2? Domande. Senza risposte. Vecchie domande.

Il linguaggio si prende gioco di noi, come sempre. Perché quella neve da sballo ricorda la polvere bianca degli sniffatori (la neve, appunto). Neve da sballo, di solito strisciata da tagliuzzamenti con carta di credito. Ora più proletarizzata, fumata come nazionali senza filtro. Qualcuno si lamenta che "i giovani" dicono le parolacce. "Cazzo", ad esempio, è un ottimo rafforzativo, esprime bene il senso, non è più volgare di tante "normali" parole. «Prof, vuol metter la differenza tra "questa riforma scolastica" e "questa cazzo di riforma scolastica"?». Matita rossa, matita blu, niente matita. L'italiano ha unito l'Italia. Proprio vero. Il nordico pirla prende per mano (in senso metaforico) il sudista minchia. Il risultato? Ci sono in giro parecchi "cazzoni". Anche tra chi fa titoli telegiornalistici. E, tanto per buttarla a barzelletta, che dire della "seduta di gabinetto"? Che è termine appropriato, perché è luogo deputato di minchia e di pirla. Per volontà popolare. E di telecomando.

MDN


 

 

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