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Tutto da capo (Numero zero, € 10) è una rivista di arti, scritture, tecnologie. Un tris di notevoli intenzioni. La rivista - edita da Lupetti - si presenta in veste di libro, e già da questo si intuisce una linea di condotta. Tutto da capo non si sfoglia, così, tanto per darle un'occhiata; la grafica è austera, le foto (settore delle arti) sono in bianco e nero. Bisogna almeno leggere l'indice e la premessa, per rendersi conto cos'è che dovrebbe farci cominciare "tutto da capo". La rivista è divisa in tre principali settori di discussione e analisi:
1) Detti e visioni dell'oggi; 2) Il corpo e l'immaginario; 3) Nuove frontiere di cultura e merce.

C'è da mettersi seduti, disporsi all'attenzione. Si sottolinea. Si finisce un capitolo. Passa un paio di giorni, e si legge un altro tema. Tutto da capo è un bel titolo, con una buona intenzione; perché, si sa, quando c'è voglia di ricominciare a capire si è già alcuni passi in avanti.


L'indice: Premessa, Punto generale (Leggere i media, Modernità e industria; L'arte del duemila; La parola nella finzione), Prima riunione (Detti e visioni. 27-29 maggio 2002), Arti, Letture e poesia, seconda riunione (Il corpo e l'immaginario. 19-21 febbraio 2003), Arti, saggistica, Terza riunione (Nuove frontiere di cultura e merce), Arti, Teatro, saggistica, Lettera agli intellettuali europei.

Dalla premessa: "E dunque, in quale mondo viviamo, in quale tempo? I cambiamenti troppo rapidi rendono difficile non perdere di vista cosa succede nei diversi conflitti e realtà sulla scena mondiale. La sensazione prevalente è quella che non c'è più il mondo ma una pluralità di mondi, o perlomeno che è finita un'epoca del mondo: e non si vede bene, perché siamo in transito, quale realtà si prospetti: e ciò che vediamo è tutt'altro che rassicurante. (…) Oggi si parla di cultura globale, locale, di consumo, e di produzione e consumo culturale, di capitale culturale, e di rivoluzione culturale nella new economy. (…) C'è dunque una situazione di crisi e di difficoltà delle maggiori discipline intellettuale di ricerca del Novecento. (…) Il modo di procedere da parte nostra consiste anzitutto in riunioni periodiche (semestrali) di artisti, scrittori e teorici presso la fondazione Mudima con mostra e dibattito, in accordo con alcune riviste già attive nell'avanguardia letteraria-artistica e nelle indagini culturali recenti. Ed è soprattutto in discussione oggi la stessa nozione di modernità in quanto configura idee e modi differenti nei vari continenti non solo ma anche nelle stesse nazione di Europa con effetti attuali di incertezza.


Cure redazionali: Eleonora Fiorani, Francesco Leonetti, Arnaldo Pomodoro, Nanni Balestrini, Veronica Piraccini, Gianluca Ranzi, Jacqueline Ceresoli // Art Director: Ludovica Candiani e Paolo Schenone –afterpixel / Impaginazione: Andrea Acquani