|
COLIBRI'
|
S'E
<
|
|
Tutto
da capo (Numero zero, € 10) è una rivista di arti, scritture,
tecnologie. Un tris di notevoli intenzioni. La rivista - edita da Lupetti
- si presenta in veste di libro, e già da questo si intuisce una
linea di condotta. Tutto da capo non si sfoglia, così, tanto
per darle un'occhiata; la grafica è austera, le foto (settore delle
arti) sono in bianco e nero. Bisogna almeno leggere l'indice e la premessa,
per rendersi conto cos'è che dovrebbe farci cominciare "tutto
da capo". La rivista è divisa in tre principali settori di
discussione e analisi:
Dalla premessa: "E dunque, in quale mondo viviamo, in quale tempo? I cambiamenti troppo rapidi rendono difficile non perdere di vista cosa succede nei diversi conflitti e realtà sulla scena mondiale. La sensazione prevalente è quella che non c'è più il mondo ma una pluralità di mondi, o perlomeno che è finita un'epoca del mondo: e non si vede bene, perché siamo in transito, quale realtà si prospetti: e ciò che vediamo è tutt'altro che rassicurante. ( ) Oggi si parla di cultura globale, locale, di consumo, e di produzione e consumo culturale, di capitale culturale, e di rivoluzione culturale nella new economy. ( ) C'è dunque una situazione di crisi e di difficoltà delle maggiori discipline intellettuale di ricerca del Novecento. ( ) Il modo di procedere da parte nostra consiste anzitutto in riunioni periodiche (semestrali) di artisti, scrittori e teorici presso la fondazione Mudima con mostra e dibattito, in accordo con alcune riviste già attive nell'avanguardia letteraria-artistica e nelle indagini culturali recenti. Ed è soprattutto in discussione oggi la stessa nozione di modernità in quanto configura idee e modi differenti nei vari continenti non solo ma anche nelle stesse nazione di Europa con effetti attuali di incertezza.
|