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GLI
APPUNTI DI SEGNAL'ETICA
Il consiglio
alla lettura del libro è arrivato da Umberto Eco, con la sua
Bustina di Minerva, rubrica bisettimanale dell'Espresso (n. 14, 4 aprile
2002). Fonte autorevolissima, consiglio immediatamente accettato.
"Trailer, spot, clip, siti, banner" (quattro a uno per l'inglese)
costa 17,60 euro, ha 226 pagine da 40 righe ciascuna. Un libro sulla
brevità, comunque corposo. Ho cominciato la lettura, e siccome
voglio subito ri-consigliarne l'acquisto (sull'eco di Eco) non aspetto
la fine. Per leggerlo ci vuole qualche giorno, minimo. Non aspetto,
anche perché nel sito dell'editore Meltemi c'è un link
che ci porta ad un sito dedicato a questo libro, sito nel quale trovare
l'introduzione all'introduzione (una forma breve) e altri utili agganci
al libro. Questa scheda di Colibrì non vuole essere una forma
breve, ma una comoda scorciatoia per presentare un libro prima della
sua lettura.
Umberto Eco sintetizza con abilità l'argomento (più argomenti,
ma tutti coabitano con la brevità) e suscita interesse, non solo
per chi fa il pubblicitario, il semiotico, il regista o simili. Nella
sua Bustina, scrive che "l'esposizione intensiva, via audiovisiva,
alle forme brevi, può indurre a una assuefazione alla loro brevità
e velocità, e togliere il piacere e il gusto di impegnarsi su
forme complesse, che richiedono tempo e collaborazione col testo e col
suo sfondo culturale. Col rischio, avendo perduto il senso delle forme
complesse, di non accorgersi neppure quando anche la pubblicità
di un detersivo può essere breve ma non così semplice".
Mi ha fatto ricordare che da qualche tempo le azioni di guerra vengono
sintetizzate con brevi slogan o con nomi che sembrano veloci titoli.
Da "desert storm" a "libertà duratura", a
"muraglia di difesa". Forme brevi, forse non semplici, però
decisamente idiote. Con conseguenze nefaste, e non mi riferisco certo
alla linguistica. Buona lettura.
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