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Trailer, spot, clip, siti, banner
Le forme brevi della comunicazione audiovisiva
a cura di Isabella Pezzini
Meltemi Editore, Roma 2002
pp. 240; 17,60 €

Dalla quarta di copertina:
Nate per vendere un prodotto, oggetto di consumo o testo, le forme audiovisive "brevi", caratteristiche della comunicazione contemporanea, sono "icone dense", sature di energia, di ritmo e di forza espressiva. Destinate in apparenza a una funzione di supporto e orientamento nei confronti del valore che presentano, in realtà sviluppano dimensioni, dinamiche testuali e di genere del tutto autonome. Raccordo di desideri, curiosità, attese, competenze, questi formati spesso raccolgono la sfida a trasformare i propri limiti in occasione di ricerca e di espressione creativa, costruiscono una rete fitta di rinvii fra testi, personaggi, simboli, consumatori e fan. Questo libro analizza le loro forme specifiche - gli spot pubblicitari, i promo e le strategie della comunicazione televisiva, i trailer cinematografici, i videoclip, la pubblicità politica, i banner, i siti e i portali - offre un percorso di lettura semiotica, orientato alla didattica, focalizza l'analisi su alcuni testi esemplari, con riferimenti alle dinamiche produttive e alle evoluzioni del gusto.

www.meltemieditore.it

http://web.tiscali.it/pieropolidoro/fb/index2.htm


GLI APPUNTI DI SEGNAL'ETICA

Il consiglio alla lettura del libro è arrivato da Umberto Eco, con la sua Bustina di Minerva, rubrica bisettimanale dell'Espresso (n. 14, 4 aprile 2002). Fonte autorevolissima, consiglio immediatamente accettato.
"Trailer, spot, clip, siti, banner" (quattro a uno per l'inglese) costa 17,60 euro, ha 226 pagine da 40 righe ciascuna. Un libro sulla brevità, comunque corposo. Ho cominciato la lettura, e siccome voglio subito ri-consigliarne l'acquisto (sull'eco di Eco) non aspetto la fine. Per leggerlo ci vuole qualche giorno, minimo. Non aspetto, anche perché nel sito dell'editore Meltemi c'è un link che ci porta ad un sito dedicato a questo libro, sito nel quale trovare l'introduzione all'introduzione (una forma breve) e altri utili agganci al libro. Questa scheda di Colibrì non vuole essere una forma breve, ma una comoda scorciatoia per presentare un libro prima della sua lettura.
Umberto Eco sintetizza con abilità l'argomento (più argomenti, ma tutti coabitano con la brevità) e suscita interesse, non solo per chi fa il pubblicitario, il semiotico, il regista o simili. Nella sua Bustina, scrive che "l'esposizione intensiva, via audiovisiva, alle forme brevi, può indurre a una assuefazione alla loro brevità e velocità, e togliere il piacere e il gusto di impegnarsi su forme complesse, che richiedono tempo e collaborazione col testo e col suo sfondo culturale. Col rischio, avendo perduto il senso delle forme complesse, di non accorgersi neppure quando anche la pubblicità di un detersivo può essere breve ma non così semplice". Mi ha fatto ricordare che da qualche tempo le azioni di guerra vengono sintetizzate con brevi slogan o con nomi che sembrano veloci titoli. Da "desert storm" a "libertà duratura", a "muraglia di difesa". Forme brevi, forse non semplici, però decisamente idiote. Con conseguenze nefaste, e non mi riferisco certo alla linguistica. Buona lettura.

 

 

 


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