C O L I B R I' 12 S'E [in copertina S'E [in rubrica

 

Ho letto la prima edizione. O meglio, l'ho studiata. Per motivi di lavoro. Libri di questo genere sono come i "buoni manuali" che invecchiano lentamente, perché conservano, al di là dei cambiamenti delle mode (del linguaggio) le regole di base. Nel nostro caso, le regole della comunicazione pubblicitaria.E non solo.
Quando trovi una auto-presentazione è bene camminare con cautela sopra le parole scritte dagli altri.
Ma Livraghi sa parlare di sé e di Luis Bassat (cioè del libro) con la distanza necessaria, senza auto-compiacimenti. Ne viene fuori una scheda preparata in proprio, ma autentica.
Questa puntualizzazione è necessaria, poiché la scheda del libro è stata prelevata, totalmente, dal sito di Livraghi (www.gandalf.it). Dal quale prelevare anche altri testi sulla comunicazione della "rete".

Chi è Giancarlo Livraghi
Giancarlo Livraghi è laureato in filosofia all’Università degli Studi di Milano. Il suo mestiere è scrivere; all’inizio della sua carriera entrò come copywriter in pubblicità. Divenne quello che oggi si chiama “direttore creativo”; poi ebbe più ampie responsabilità. Ha sempre seguito con attenzione gli aspetti culturali della comunicazione umana, oltre a occuparsene in concreto nel suo lavoro.Nel 1966 gli fu affidata la gestione della McCann-Erickson italiana, che cinque anni più tardi divenne la più grande agenzia di pubblicità in Italia. Dal 1971 presidente del comitato new business europeo e responsabile dell’area Europa sud. Nel 1975 fu trasferito a New York come executive vice-president della McCann-Erickson International.
Ritornò in Italia nel 1980 come socio di maggioranza della Livraghi, Ogilvy & Mather, allora una piccola agenzia che negli anni successivi aumentò di trenta volte il suo giro d’affari. Lasciò il mondo delle agenzie nel 1993 e da allora la sua attenzione si concentra sugli aspetti umani e culturali della comunicazione in rete. Nel 1994 è stato uno dei fondatori, e il primo presidente, di ALCEI, l’associazione per la libertà della comunicazione elettronica interattiva.
Continua a lavorare nel campo della comunicazione d’impresa; concentrandosi prevalentemente sulle strategie di attività online.
Ha pubblicato più di duecento studi, articoli, e saggi sulla comunicazione e sul marketing e sulla cultura dell’internet e la nuova economia. Fra i lavori più recenti Il Nuovo libro della Pubblicità, scritto insieme a Luis Bassat, che contiene 150 pagine dedicate ai nuovi sistemi di comunicazione (Il Sole 24 Ore 1997 – seconda edizione gennaio 2001). Per lo stesso editore ha scritto il Portolano Italiano aggiunto all’edizione italiana di Lo zen e l’arte dell’internet di Brendan Kehoe e un libro sull’attività delle imprese in rete: La coltivazione dell’internet (aprile 2000). Il suo nuovo libro L’umanità dell’internet (sull’uso della rete dal punto di vista delle persone) uscirà nel febbraio 2001.
Dal giugno 1996 al dicembre 1998 ha pubblicato una serie di articoli, I garbugli della rete. Dal febbraio 1998 esce la sua rubrica mensile Offline su Web Marketing Tools e dal 2000 altre due sulle riviste AdvNext e Wireless. Dal febbraio 1997 pubblica una newsletter online, Il mercante in rete. Nel 1999 è stato il primo vincitore del premio “targa d’oro” cultura di rete. Relatore in molti congressi e convegni, fra cui il congresso internazionale CFP2000 (Computers, Freedom and Privacy) il 6 aprile 2000.

gian@gandalf.it

 

















Il nuovo libro della pubblicità I segreti del mestiere

di Luis Bassat e Giancarlo Livraghi


Seconda edizione riveduta e aggiornata
496 pagine – 49.000 lire

Edizioni Il Sole 24 Ore – 2001






Questo libro è “complementare” a La coltivazione dell’internet perché inquadra in generale le strategie non solo della pubblicità ma di tutta la comunicazione d’impresa e della comunicazione sociale e di servizio. E definisce i metodi più efficaci per la loro applicazione nei mezzi di comunicazione tradizionali.
Prima di tutto spiega quelle discipline che sono state verificate in molti decenni di esperienza e che (pur con le notevoli differenze che caratterizzano i nuovi sistemi) rimangono punti di riferimento rilevanti per ogni attività di comunicazione. Descrive poi, in particolare, i modi più efficaci per usare la stampa, la radio, la pubblicità esterna e la televisione; inoltre le promozioni, le relazioni pubbliche, il direct marketing e la comunicazione istituzionale. Con molti esempi pratici e anche aneddoti curiosi e divertenti.
E’ scritto da due autori – uno spagnolo, l’altro italiano – che hanno in comune un forte interesse all’approfondimento culturale oltre alla pratica concreta del mestiere; e molti anni di esperienza su scala internazionale. Unisce così il meglio di due mondi: le punte più avanzate dello studio e della pratica “globale” e una prospettiva europea che, per molti rilevanti aspetti, è diversa da quella americana.
Ha tutte le qualità di un manuale serio e approfondito, ma non è un libro noioso. Molte persone che l’hanno letto dicono (con grande gioia degli autori) che è una lettura piacevole, scorrevole e interessante – anche per chi non è personalmente o professionalmente interessato all’argomento.
La seconda parte del libro – L’infanzia di un mondo nuovo – contiene 150 pagine che riguardano l’internet, la network economy e i nuovi sistemi di comunicazione.

 

 

Si trovano online anche alcuni testi tratti dal Nuovo libro della pubblicità.
Capitolo 1 – Che cos’è la pubblicità e come funziona
Capitolo 4 – La strategia di comunicazione
Appendice al capitolo 6 – La sindrome di carosello.
Come gestire un’agenzia di pubblicità di David Ogilvy.
Adages for ad agencies di Paul Foley.
E inoltre... un testo di duecentoquaranta anni fa da cui si possono trarre, ancora oggi, utili insegnamenti.

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