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Autrice: Annamaria Testa
Titolo: Farsi capire
Editore: Rizzoli

 

 

 

 

Annamaria Testa si occupa di pubblicità e comunicazione. Ha pubblicato un manuale sulla scrittura pubblicitaria, La parola immaginata (Pratiche), e un libro di racconti, Leggere e amare (Feltrinelli).
Insegna presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM.

 

 

Vi è mai capitato di sentire quel senso di frustrazione, di disagio, di solitudine che deriva dal non "sentirsi capiti"? Be', il libro di Annamaria Testa, FARSI CAPIRE, può aiutarvi, non dico a risolvere, ma certo ad affrontare con spirito critico il problema della incomunicabilità.
Non lasciatevi ingannare dalla suggestione divulgativa del titolo. La lettura è facile, ma sempre impegnativa, perché ogni concetto è suffragato da riferimenti importanti ed esposto con rigore scientifico.
Il libro è certamente destinato agli addetti ai lavori, ai professionisti della comunicazione; dovrebbero però leggerlo anche genitori, figli, mariti, moglie, insegnati, capiufficio e quanti altri, che, pur non facendo per professione i comunicatori, alla comunicazione affidano il 90 per cento della loro qualità di vita.
"Non hai capito…". "Non mi capisci…". "Non capisci niente… sei stupido". "Non mi stai a sentire…". "Hai frainteso…". Quante volte lo ripetiamo con rabbia all'inizio o in conclusione di una discussione inconcludente.
Annamaria Testa induce a chiederci se il modo con cui abbiamo trasmesso il messaggio sia quello giusto, tanto da rivedere i toni, le posture, le inflessioni che possono aver dato senso diverso a quanto abbiamo inteso comunicare.
Non è facile imparare a mettersi in relazione autentica con qualcuno; ci si può provare solo se si è consapevoli di quanto sia quotidianamente importante saperlo fare.
L'ultima parte del libro è dedicata a coloro che comunicano per mestiere. Forse può non riguardarvi direttamente, ma leggetela lo stesso perché è istruttivo, anche divertente, dare una sbirciata dall'altra parte, là dove si confezionano i messaggi che debbono poi indurci a certi comportamenti. Sapere come fanno gli esperti a costruire il loro prodotto può aiutare a difenderci con maggiore consapevolezza e a rispondere con la dovuta coscienza critica.
Una sola nota di perplessità mi sorge spontanea: tanta preoccupazione per il "come" non ci fa dimenticare il "cosa" dobbiamo o vogliamo comunicare?
Insomma, la cura per la confezione può nascondere il vuoto del pacco che andiamo a consegnare, se non addirittura nascondere la bomba che contiene e che può esploderci in faccia. Ma questo è un alto discorso, che andremo a fare un'altra volta, perché poco c'entra con il bel libro di Annamaria Testa.


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