C O L I B R I' 06 S'E [in copertina S'E [in rubrica

 

Titolo:
La morte della pubblicità
(La stupidità nell'epoca della sua
riprodicibilità tecnica)
Autore:
Bruno Ballardini
Pagine:134
Lire:15.000
Editore:
Castelvecchi

 

 

 

QUARTA DI COPERTINA - "In principio era il verbo. Poi il verbo si nascose e la persuasione divenne occulta…". Questo provocatorio pamphlet è il primo manuale di autodifesa dalla pubblicità. Scritto da un pubblicitario “pentito”, è già diventato all’estero il manifesto dell’Ecologia dell’Ambiente Mentale (Mental Environment Ecology). Ma è anche un lungo elenco di quesiti cui il mondo della comunicazione deve ancora rispondere. Per la prima volta vengono forniti al pubblico tutti gli strumenti per comprendere dall’interno i segreti della comunicazione pubblicitaria, dalle tecniche della persuasione fino alla denuncia di un gravissimo contagio propagato dai media: nell’era del totalitarismo televisivo tutta la comunicazione tende al modello pubblicitario, e se prima dell’avvento delle “autostrade dell’informazione” non ne verranno ridefiniti i modelli la sua intrinseca stupidità si diffonderà, per dirla con McLuhan, a velocità elettronica. Anche per questo la la pubblicità, se non è ancora morta, deve morire.

 

[ ] Bruno Ballardini (Venezia, 1954), critico e studioso della comunicazione, ha fondato Nautilus, la prima agenzia virtuale italiana di pubblicità su Internet, ed è inoltre presidente di Interacta, l’Associazione italiana della comunicazione Interattiva.