| C O L I B R I' 01 02 03 04 | S'E [in copertina S'E [in rubrica |
Al di là degli
interessi specifici, il libro di Gianni Rodari dovremmo leggerlo tutti,
dalla A di autista alla Z di zoologo. Gli estremi alfabetici sono una
ovvia conseguenza del titolo (ammesso che un mestiere sia davvero una
identità personale e sociale). Questo stiracchiare il discorso
serve per inserire quel tutti di cui parla Rodari nellintroduzione.
«Io spero che il libretto possa essere ugualmente utile a chi crede
nella necessità che limmaginazione abbia il suo posto nelleducazione;
a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore
di liberazione possa avere la parola. Tutti gli usi della parola
a tutti mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non
perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo». |
Quarta di copertina "Quello che io sto facendo è di ricercare le costanti dei meccanismi fantastici, le leggi non ancora approfondite dellinvenzione, per renderne luso accessibile a tutti. Insisto nel dire che, sebbene il Romanticismo labbia circondato di mistero e gli abbia creato attorno una specie di culto, il processo creativo è insito nella natura umana ed è quindi, con tutto quel che ne consegue di felicità, di esprimersi e di giocare con la fantasia, alla portata di tutti". Da questa ricerca, che Gianni Rodari ha condotto per molti anni, è nata questa Grammatica della fantasia, una proposta concreta che intende rivendicare allimmaginazione lo spazio che deve avere nella vita di ognuno. Gianni Rodari (1920-1980): giornalista di professione, scrittore per ragazzi, vincitore del Premio Andersen (un Nobel per la letteratura infantile). |